Sla, il notariato per il superamento delle barriere giuridiche: presentati gli strumenti per la partecipazione diretta dei malati agli atti pubblici

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 I malati affetti da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e da tutte le sindromi alla Sla sovrapponibili potranno prendere parte agli atti pubblici senza bisogno di interprete.
 
Nel corso del convegno ‘Il Notariato per il superamento delle barriere giuridiche’, organizzato oggi a Roma dal Consiglio Nazionale del Notariato con il patrocinio della Fondazione Italiana del Notariato, alla presenza del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, delle associazioni del settore Aism, Aisla, Fish e del mondo accademico, verranno presentati gli strumenti che consentono la partecipazione diretta agli atti pubblici delle persone affette da sindromi ‘locked in’, ossia quelle sindromi che limitano la capacità motoria dell’individuo senza intaccare quelle cognitive, al fine di rendere più immediata la tutela dei loro diritti.
 
Attraverso un’interpretazione evolutiva della legge notarile, finalizzata al pieno esercizio del diritto alla comunicazione ‘non verbale’, con lo studio n. 174-2022/P a cura della Commissione Studi Pubblicistici, il Notariato ha riconosciuto possibile l’espressione diretta, vale a dire senza l’ausilio di un interprete, della volontà negoziale del malato attraverso l’utilizzo di sistemi di comunicazione alternativi, quali ad esempio il ‘comunicatore a puntamento oculare’, che sfrutta l’unico movimento ancora controllabile dai pazienti, quello degli occhi, ottenendo così la possibilità di esprimersi in autonomia.
 
Secondo il Notariato, l’espressione verbale realizzata mediante ‘gesti o movimenti del corpo esteriormente percepibili’ da parte del soggetto, con l’utilizzo di strumenti tecnologici, che risulti controllabile sia dal soggetto che l’ha emessa (e confermabile dallo stesso), quanto dal notaio e da altri soggetti deputati a tale controllo, è equiparabile a quella di un soggetto che può esprimersi con la propria voce.
 
Nella stipula di atti notarili, quindi, il malato, attraverso l’utilizzo del puntatore oculare e senza intermediari, potrà comunicare direttamente la sua volontà al notaio, che sarà in grado di riceverla validamente e adeguarla al modello giuridico corrispondente.
 
Partendo dalla Convenzione di New York e dall’affidabilità degli strumenti tecnologici attualmente a disposizione dei soggetti affetti da Sla e sindromi a essa assimilabili, il Notariato ha per la prima volta applicato in Italia il principio dell”accomodamento ragionevole’, che consente di semplificare alcune leggi, senza ricorrere a nuove norme.

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