Orrore della guerra, Crpo presenta il libro di Antonella Ciervo

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L’orrore della guerra raccontato da otto inviati, da un generale e da uno studioso. “Con i piedi in guerra” (Edigrafema edizioni), il nuovo libro di Antonella Ciervo torna a Matera dove verrà presentato nella sala “Laura Battista” della biblioteca “Stigliani” il 30 gennaio alle 17.00 su iniziativa della Commissione regionale pari opportunità. All’iniziativa, insieme all’autrice, saranno presenti la presidente della Commissione, Margherita Perretti e Nancy Porsia giornalista freelance, tra i protagonisti del libro.

A darne notizia la stessa presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, Margherita Perretti, che fa una disamina dei temi e delle argomentazioni, nonché delle interviste ai protagonisti che arricchiscono la narrazione del testo.

«Come si racconta una guerra? Cos’è la paura? E il ritorno a casa? Sono alcuni degli interrogativi che hanno orientato Antonella Ciervo durante la stesura del libro. Per avvicinarsi il più possibile alla realtà, svelando le ragioni culturali profonde e le prospettive umane e professionali che spingono a vivere da dentro il dramma dei conflitti, la giornalista e scrittrice ha intervistato inviati, militari e studiosi quali Stefania Battistini, Asmae Dachan, Gaetano Dammacco, Nancy Porsia, Domenico Quirico, Nello Scavo, Francesco Semprini, Michele Torres, Lorenzo Turi e Leonardo Zellino»
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Nell’introduzione al volume, l’autrice scrive: «Sono combattenti perché vanno in guerra come chi deve difendere la propria patria, affrontano i cecchini, gli avversari, a volte si trovano addirittura a scavare trincee e sentono la paura a ogni passo, come se fossero soldati al fronte. Gli inviati di guerra hanno, però, una sola arma con cui affrontare il nemico: le parole. Che compongono una notizia. Che definiscono l’informazione. Usate per far comprendere che ogni conflitto porta con sé tragedie umane, ragioni, torti, violenze, prevaricazioni, danni economici».

«I giornalisti intervistati raccontano le loro esperienze nelle zone di guerra, con riferimento all’Ucraina e ad altri conflitti come quello in Siria, ma condividono con i lettori anche le paure e le emozioni che si portano a casa, da gestire talvolta con la psicoanalisi per evitare di esserne sopraffatti. La presentazione, proprio in una delle sale più importanti della biblioteca di Matera – sottolinea Margherita Perretti – assume una particolare importanza e sostiene la battaglia per il suo salvataggio, avviata dal Presidio costituito in queste settimane e dalla raccolta firme che ha già riunito migliaia di adesioni».

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