Bonifica ex Materit, tavolo tecnico con Latronico e Fanelli

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L’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia, Cosimo Latronico e l’Assessore alle Politiche della Persona Francesco Fanelli, hanno tenuto ieri mattina in Regione un tavolo tecnico per fare il punto sullo stato di attuazione della bonifica ex opificio Materit e sue pertinenze. Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale dell’ambiente del territorio e dell’energia, Roberto Tricomi, il responsabile unico del procedimento di bonifica Carlo Gilio, il dirigente dell’Ufficio Economia Circolare Canio Sileo, il direttore generale ed il direttore scientifico di Arpab – Donato Ramunno e Achille Palma, il sindaco di Ferrandina – Carmine Lisanti, la vicesindaco di Grottole, Mariapina Cosentino, i rappresentanti dell’Associazione “Esposti Amianto – Valbasento”.

«Con il Tavolo interdipartimentale – ha detto l’assessore Latronico – abbiamo oggi fatto il punto sullo stato delle attività che sono state fatte in questi anni. Nelle settimane scorse abbiamo richiesto al Ministero della transizione ecologica le risorse necessarie per realizzare il Piano di caratterizzazione e di prima messa in sicurezza di emergenza. Essendo un sito di interesse nazionale – ha spiegato Latronico – bisognerà rinnovare gli accordi con il Ministero dell’ambiente e approvvigionarsi delle risorse necessarie per portare avanti attività che sono assolutamente urgenti. Su questi aspetti – ha aggiunto Latronico- daremo impulso agli uffici, sia regionali che ministeriali, perché tutto proceda speditamente, considerata anche la complessità delle procedure. Con l’assessore Fanelli e l’Arpab abbiamo fatto il punto sulle correlate attività di vigilanza sanitaria, sia per quanto riguarda le persone esposte all’amianto, sia per quanto riguarda le azioni di screening legate a progetti speciali del PNRR e del Progetto Lucas che la Regione farà, per cinque anni, con le risorse dei titolari delle concessioni minerarie, con l’obiettivo di monitorare le persone nei luoghi esposti all’attività produttive e le influenze ambientali sulla salute delle persone».

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