Sclerosi multipla e ricerca. Il 27 gennaio incontro a Potenza sui lasciti solidali per sostenere l’Aism

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La Sezione Provinciale Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Potenza partecipa alla Settimana Nazionale dei Lasciti Aism, in programma dal 22 al 28 gennaio con un incontro che si terrà il 27 gennaio alle ore 9.30 a Potenza presso la sede Fnp Cisl Basilicata in via Isca del Pioppo 92/B. All’incontro interverranno Antonella Petracca, presidente Sezione Provinciale Aism di Potenza, e il notaio Michele Venezia. 

Durante l’evento il pubblico potrà approfondire tematiche delicate legate alle successioni testamentarie e alle polizze a vita e ai lasciti solidali, che costituiscono un importante strumento per realizzare progetti significativi di Aism  e della sua Fondazione, Fism.

«Sostenere con una disposizione testamentaria l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione significa dare un futuro alla ricerca scientifica per trovare la causa della sclerosi multipla e la cura definitiva e garantire oggi una buona qualità di vita» dichiara Antonella Petracca.

Al numero verde 800-094464 si potrà anche richiedere gratuitamente la guida ai lasciti testamentari realizzata da Aism in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

La sclerosi multipla è una malattia neurovegetativa autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. Può esordire a tutte le età, ma si manifesta in particolare tra i 20 e i 40 anni. Non è noto il motivo ma colpisce maggiormente le donne. In età pediatrica si manifesta in un momento di piena crescita delle funzioni cerebrali, potendo portare all’insorgenza di problemi cognitivi e di disabilità fisica.

Negli ultimi anni la ricerca ha fatto importanti passi avanti per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita delle circa 137mila persone con sclerosi multipla in Italia, alle quali ogni anno si aggiungono 3.600 nuove diagnosi.

In passato era una malattia incurabile, oggi grazie alla ricerca e ai nuovi farmaci, l’aspettativa di vita e la qualità di vita delle persone colpite da sclerosi multipla è migliorata, ma la cura definitiva non è stata ancora trovata. 

Con un lascito all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e alla sua Fondazione Fism è possibile realizzare importanti servizi e progetti di ricerca.

 

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