Il futuro della piattaforma La Martella a Matera, incontro con l’ordine dei geologi

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La piattaforma di La Martella non può essere chiusa senza una prospettiva, l’impianto va messo a valore per garantire la sua sostenibilità ambientale ed economica. E’ il messaggio emerso con forza dal confronto tenutosi stamattina nella sala “Mandela” del municipio, tra l’Amministrazione comunale rappresentata dall’assessore all’Ambiente, Massimiliano Amenta, e dal consigliere Mario Montemurro (che è un geologo), con quelli dell’Ordine regionale dei geologi Leonardo Disummo (presidente) e Francesco Arbia (vice presidente).



L’assessore ha illustrato ai professionisti lo stato della bonifica nella ex discarica di La Martella, ed i prossimi passi da compiere per ultimarla. Nelle prossime settimane, l’Amministrazione è chiamata a rendere noto alla Regione Basilicata il suo orientamento sul futuro della piattaforma, che dovrà essere inserita nel Piano regionale dei rifiuti. Amenta ha illustrato anche i costi dell’eventuale chiusura passiva e post gestione trentennale, oltre alle ipotesi progettuali in campo per rendere produttivo il sito in chiave green; come quella di realizzare a La Martella una moderna centrale per la produzione di biometano, o un parco fotovoltaico. Tutte iniziative da inserire in un polo tecnologico di economia circolare.



Disummo e Arbia hanno rimarcato la volontà di partecipare in modo attivo e concreto alla verifica di fattibilità dei progetti in campo, suggerendo di lavorare da subito alla redazione di un business plan, per verificare il rapporto costi-benefici e l’impatto ambientale. “Il sito deve essere messo a valore -ha ribadito Amenta- dimenticando definitivamente la sua storia, fatta di conferimento del rifiuto “tal quale”. I geologi vedono positivamente le nostre idee progettuali, e ci hanno suggerito di coinvolgere un team di esperti per dare sostanza di numeri alle idee in campo, alcune innovative e forti, come quella della centrale a biometano, realtà consolidata e compatibile dal punto di vista ambientale in tutta Europa.



C’è da valutarne l’impatto ambientale, i volumi e la convenienza economica per informare compiutamente i cittadini -ha ricordato Amenta- per fare ciò ci hanno indicato anche la collaborazione con esperti dell’università della Basilicata, dove ci sono eccellenze riconosciute nella gestione del ciclo dei rifiuti in un’ottica di ecocompatibilità. Quando avremo deciso cosa fare a La Martella -ha concluso l’assessore- si potrà valutare la soluzione di un concorso di idee, come ci suggeriscono anche i geologi, previa valutazione dell’impatto su acqua, aria e suolo”. In conclusione, il consigliere Montemurro ha rimarcato la necessità di chiedere consulenze operative a tecnici esperti ed autorevoli in materia, al fine di trovare la soluzione migliore per la piattaforma di La Martella. L’assessore Amenta si è detto soddisfatto per l’esito di questo secondo incontro, dopo quello con le associazioni civiche di La Martella, convocando per venerdì 29 dicembre il confronto con i rappresentanti dell’Ordine degli ingegneri, dai quali potrebbero arrivare ulteriori suggerimenti.

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