Vaticano e Ong. Una parabola rischiosa

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Il rapporto privilegiato che la Chiesa, a partire da Papa Bergoglio, ha creato in questi anni con Mediterranea, la ong dell’ex antagonista veneziano Luca Casarini pare sia raccontato attraverso le intercettazioni compiute dalla Guardia di finanza per conto della Procura di Ragusa, nell’indagine per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carico di Mediterranea. 

Qualche anno fa abbiamo pubblicato un libro dal titolo Club San Gallo (Fides Edizioni – Gruppo Les Flaneurs) in cui si immaginava un intreccio tra politiche migratorie e Vaticano.

Di seguito si possono leggere degli stralci che riportano quasi alla realtà …”Il mondo ha bisogno di un indirizzo e noi abbiamo il dovere di fornirglielo». Dannieels, ancora estremamente lucido, sembra non temere gli attacchi del suo ospite e decide di proseguire la spiegazione: «Il suo amico Massimo aveva il privilegio di custodire molti dei nostri progetti, ma non era a conoscenza del piano più rivoluzionario del Club San Gallo.

Purtroppo ha avuto la sfortuna di imbattersi, per conto dei Servizi Segreti italiani, nel più grande processo di sostituzione che il Vaticano sta perpetrando nei confronti dell’Europa. L’invecchiamento della popolazione e lo scarso tasso di natalità convivono con la sempre più poderosa immissione forzata di masse di immigrati terzomondiali nei territori dell’Europa. È facile prevedere che questa tendenza, prolungandosi nel tempo, porterà alla completa sostituzione degli elementi etnici e dei popoli originari d’Europa.

La Grande Sostituzione è possibile solo nel caso sussista uno sradicamento, da parte dei popoli che la subiscono, delle proprie identità; per questo può avere successo solo in quei paesi europei che più hanno subito il dilagante processo dell’americanizzazione selvaggia. Del resto la cultura europea è stata marchiata da un gigantesco complesso di colpa, secondo il quale tutti i mali del mondo, dallo schiavismo alle guerre nel Terzo Mondo, dalle tragedie umanitarie attuali agli eccidi etnici in Africa e in Medio Oriente, sarebbero imputabili alla civiltà europea, per il semplice fatto di essere intrinsecamente razzista e suprematista. Questa politica della colpa, focalizza la storia dell’Europa come esclusivamente buia e opprimente, un fardello del quale liberarsi prontamente sciogliendolo nell’acido multicolore del globalismo e dello scambio delle merci senza limiti”…

Un cardinale colloquia con il protagonista del romanzo.

E poi ancora  …«Quanto lei dice mi rammenta un ulteriore passaggio che si ha fra gli anni ’70 e ’80, quando la grammatica politico-ideologica della destra radicale si è modernizzata introducendo il concetto di “mondialismo”; quest’ultimo, come di certo saprà, teorizzava un piano di “americanizzazione” del mondo fatto a spese delle identità nazionali, per omogeneizzare la popolazione mondiale. Tale progetto sarebbe stato ideato e perseguito tenacemente da quei popoli che, per eccellenza, sarebbero “senza una storia connessa a una terra”: ovvero gli americani, popolo di immigrati, e gli ebrei, popolo errante per antonomasia»…

A scrivere di una trama di fantasia, dove alti prelati ammettevano, tra le varie nefandezze, il sovvenzionamento Vaticano alle ong per incentivare il traffico degli immigrati, non ci è voluto molto, si fa fatica però a pensare che la fantasia stia diventando realtà. 

Come in una parabola evangelica, dove chi ti è più vicino ti tradisce più ferocemente, la vicenda di Luca Casarini e papa Francesco fa tremare il Vaticano. L’ex no global, arruolato addirittura nel Sinodo dei vescovi per volontà del Santo Padre, ha sfruttato la Santa Sede per soldi. Sembra l’archetipo da sermone per la messa, per mettere in guardia i fedeli dalle tentazioni. Milioni di euro vaticani per finanziare la ong di Casarini e compagni. “La Chiesa cattolica sta diventando il nostro Soros”, esulta tutto soddisfatto. Il riferimento al miliardario finanziatore delle ong di tutto il mondo è chiaro: il Papa ha lo stesso scopo, quello di essere un bancomat. Il Pontefice dal canto suo, ignaro della sete di denaro che anima Casarini, gli manda pure una lettera: “Grazie Luca per tutto quello che fate”.

Uno scandalo terribile, perché vede il coinvolgimento di diocesi, arcivescovi nelle manovre della cricca di Casarini per fare soldi con i migranti. Noi non mettiamo in dubbio la buona fede dei prelati così come è indubbia la capacità dell’ex no global nel sapersi vendere al Vaticano. Ma i fedeli come la prenderanno, questa parabola?

 

GIUSEPPE ROMITO

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