Stellantis: Fim Cisl, “bene i 5 modelli a Melfi ma mancano garanzie per indotto”

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«La realizzazione dei cinque modelli a Melfi è una risposta importante ma manca la questione dell’indotto. Noi stiamo chiedendo garanzie anche per l’indotto perché l’impatto dei nuovi modelli è significativo e importante per una terra come la Basilicata”. Così il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, oggi a Potenza per la riunione del consiglio generale della Fim lucana per illustrare l’esito della prima riunione del tavolo nazionale automotive e per un esame della situazione del comparto metalmeccanico.

Nello stabilimento Stellantis di Melfi gli addetti sono 5.650, con contratto di solidarietà in scadenza ad agosto 2024, e le uscite volontarie incentivate sono state circa 1.300. Gli addetti dell’indotto e della logistica sono 2.800, dipendenti di circa 30 aziende; di queste ultime hanno acquisito commesse per le nuove produzioni le aziende Lear, Marelli, YanFeng (quest’ultima solo per nuova Jeep) mentre tutte le altre stanno partecipando alle gare. Secondo Uliano, ”a Melfi la situazione è a buon punto poiché è l’unico tra gli stabilimenti italiani ad avere già ottenuto le assegnazioni per il futuro con cinque modelli elettrici che danno risposte importanti allo stabilimento».

Per il sindacalista è necessario investire i miliardi del fondo per il settore dell’auto, risorse che «sono state stanziate dal governo precedente – ha sottolineato il segretario della Fim – tuttavia né il governo Draghi né quello di oggi hanno fatto un’azione di stimolo per fare in modo che anche la filiera dell’indotto sia accompagnata nella transizione verso l’elettrico”. Dal canto suo, il segretario della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista, a margine dei lavori del consiglio generale, ha rimarcato l’urgenza di ”procedere speditamente sull’area di crisi complessa» e ha sollecitato la giunta regionale a proseguire il confronto con i sindacati per accompagnare il polo automotive di Melfi nel suo complesso verso la nuova stagione della mobilità elettrica con misure per la riqualificazione del personale, la ricerca e l’innovazione e per dotare il territorio regionale di una rete di ricarica in grado di sostenere la domanda dei nuovi modelli elettrici». Anche il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo ha invitato il governo regionale a «mettere in campo risorse e interventi per assecondare i processi di trasformazione che stanno interessando il comparto automotive».

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