Foggia-Potenza, si gioca a porte chiuse: il traballante Cudini sfida il momentaneo De Giorgio

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Una sfida che presenta una serie di elementi di una certa rilevanza. Si parte con la panchina che scotta per Mirko Cudini dopo l’involuzione di prestazione e risultati ottenuti nelle ultime giornate: una sola vittoria contro il Messina nelle ultime nove partite (se si considera anche l’eliminazione dalla Coppa Italia Serie C contro l’Avellino). Un momento per nulla esaltante e critico per il tecnico dei rossoneri che dovrà fare a meno del suo pubblico in questa sfida. La sfida dello Zaccheria (calcio d’inizio alle 18.30 di domenica 10 dicembre) sarà a porte chiuse per motivi di ordine e sicurezza pubblica, una scelta decretata nelle scorse ore dal Prefetto di Foggia.

Contro i rossoneri ci sarà un Potenza in piena confusione: dopo l’esonero di Franco Lerda è stato contattato e assoldato Giuseppe Raffaele. Per quest’ultimo sarebbe potuto essere un ritorno sulla panchina della squadra Basilicata, ma per motivi personali ha dovuto immediatamente interrompere il rapporto di lavoro con il club. Una decisione che ha lasciato spiazzato il mondo Potenza che, per la seconda volta in stagione, dovrà affidarsi alla momentanea guida di Pietro De Giorgio, in attesa di scegliere la nuova guida tecnica. De Giorgio dovrà quindi cercare concretezza e risultato anche per modificare una posizione in classifica peggiorata dopo le sconfitte contro Crotone e Taranto. Il momentaneo allenatore si appresta quindi a sfidare Cudini in un braccio di ferro di enorme importanza che potrebbe anche segnare la fine della crisi per una delle due squadre.

Foto: Foggiacalciomania.com

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