Parcheggio fuori dalle strisce blu? La multa è nulla se fatta dagli ausiliari del traffico

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Graziato l’automobilista multato perché aveva parcheggiato fuori dalle strisce blu: scopri perché il giudice gli ha dato ragione Ebbene sì, anche Halloween e il “ponte dei morti” sono ormai alle spalle, e non ci resta che attivare il countdown fino a Natale. C’è chi lo ama e chi lo odia, chi non vede l’ora di riunirsi con la famiglia, e chi già ha il terrore del traffico che ci sarà per le città. Con l’arrivo delle feste, infatti, per gli automobilisti le grane sono anche maggiori. Trovare parcheggio diventa una vera e propria odissea, soprattutto nelle metropoli, e aumentano anche i controlli e, di conseguenza, le multe!

A proposito di multe, oggi vi parliamo di una sentenza che potrebbe interessarvi, in cui il giudice ha dato ragione ad guidatore che era stato sanzionato per aver sostato al di fuori delle strisce blu.

La vicenda è avvenuta circa un anno fa in Sicilia e più precisamente a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. L’automobilista aveva parcheggiato la propria vettura dinnanzi alla saracinesca di un supermercato, in piazza Risorgimento. Non vi era alcuna segnaletica di divieto, eppure l’uomo, che aveva lasciato l’auto in uno spazio distante sei metri dalle aree di sosta a pagamento, delimitate dalle strisce blu, era stato multato. In particolare, tale multa gli era stata elevata, dall’ausiliario del traffico, per aver lasciato l’auto in sosta al di fuori degli spazi previsti dalla segnaletica. L’automobilista, però, non ritenendo condivisibile quanto contestatogli, ha impugnato il verbale. Il ricorso, in particolare, ha posto in evidenza cosa rientra e, soprattutto, cosa non rientra tra i poteri dell’ausiliario.

Ma chi sono gli ausiliari del traffico? Si tratta di dipendenti comunali o di società che gestiscono i parcheggi o il trasporto pubblico locale, o ancora di aziende municipalizzate o imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. Le loro competenze sono individuate dall’art. art. 12 bis del Codice della strada e, essenzialmente, hanno il potere di accertare determinate infrazioni e di contestarle all’automobilista, rilasciando apposito verbale, che può anche essere lasciato sul parabrezza.

Ebbene, nella vicenda siciliana, i legali del conducente hanno eccepito che l’ausiliario del traffico non ha il potere di accertare e contestare violazioni in materia di sosta, a meno che la vettura non si trovi nell’area adiacente a quella destinata alla sosta a pagamento. In particolare, gli avvocati dell’uomo hanno rilevato che va considerato lo “spazio minimo indispensabile”, ossia lo spazio necessario alle manovre di accesso e uscita dall’area di parcheggio a pagamento.
Come abbiamo detto, infatti, il ricorrente aveva parcheggiato dinnanzi al supermercato, a distanza di sei metri dalle strisce blu, e quindi, come accertato anche dal giudice, lo spazio minimo indispensabile risultava garantito. Può sembrare un cavillo, eppure, come spesso accade nei ricorsi aventi ad oggetto violazioni del Codice della Strada, tale dettaglio è stato fondamentale per l’uomo, che si è visto annullare la sanzione. Il giudice ha quindi condannato il Comune.

Ebbene, questa vicenda insegna che, quando ricevete una multa, oltre a dover controllare cosa vi viene contestato nel verbale, è importante fare attenzione anche a chi procede alla contestazione, perché gli ausiliari del traffico hanno poteri limitati. In questo modo, anche nel caso siate in torto, potreste comunque trovare un modo per cavarvela e ottenere l’annullamento della sanzione.

Franco Marella

Foto a articolo tratto da il brocardi.it

 

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