Comincia novembre la terza edizione di Visioni d’Autore, la rassegna letteraria dell’associazione Vulcanica

27 Visite

Arrivata alla terza edizione, anche quest’anno l’associazione Vulcanica promuove la lettura e l’approfondimento culturale con la rassegna Visioni d’Autore, ospitata da Zendé Food Drink Cafè a Rionero in Vulture. Quattro appuntamenti per parlare di letteratura, musica, attualità, cronaca: prima data domenica 12 novembre alle ore 19:00, sabato 18 novembre alle ore 18:00 e sabato 25 novembre alle ore 19:00, ultimo appuntamento domenica 3 dicembre alle ore 18:00 al centro sociale “Pasquale Sacco”.

Tutti gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con l’ArcheoClub del Vulture “Giuseppe Catenacci”, la Scuola di Musica “G. Orsomando” e il patrocinio del Comune di Rionero in Vulture.

«Vulcanica è una realtà culturale a tutto tondo, abbiamo a cuore tutte le sfaccettature di quello che viene chiamato mondo della cultura: amiamo sì portare in Basilicata concerti e sostenere le attività musicali di Rionero in Vulture ma in realtà pensiamo che tutte le arti e le espressioni siano importanti per far crescere la nostra realtà e il nostro territorio» spiega Vincenzo Paolino, direttore artistico «Visioni d’Autore è una rassegna dedicata alla scoperta degli autori e della loro poetica e al confronto dialettico con i pubblici per poter interpretare meglio il presente, imparare dal passato e vivere con consapevolezza il futuro».

Si comincia domenica 12 novembre alle ore 19:00 allo Zendè Food Drink Cafè nel piazzale della stazione a Rionero in Vulture con Michelangelo Iossa, giornalista, scrittore e docente universitario, e il suo lavoro Rino Gaetano, sotto un cielo sempre più blu. Il libro, arricchito dalla prefazione di Sergio Cammariere e da una testimonianza di Renzo Arbore, è uscito in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Rino Gaetano. Rino Gaetano, sotto un cielo sempre più blu racconta la storia del musicista partendo dal “suo sud” fino all’incredibile culto sviluppatosi negli ultimi decenni; Salvatore Antonio Gaetano, per tutti Rino, è il protagonista di un lungo racconto biografico in cui si fondono la Magna Grecia, la scuola cantautorale romana, gli anni Settanta, lo sberleffo, il reggae e le donne di tante canzoni. Una serie di esperienze che permettono al giovane cantautore calabrese di trovare una sua personalissima strada espressiva che illumina i tardi anni Settanta con hit irregolari e amatissime dal grande pubblico. Rino Gaetano non è, però, soltanto il cantautore sanremese con il cilindro e a dimostrarlo è la sua discografia, spesso complessa e frutto dell’incontro con grandi musicisti e session-man italiani che hanno contribuito a creare un lento e inesorabile culto fatto di canzoni che viaggiano di bocca in bocca, fiction televisive e citazioni cinematografiche. Durante l’incontro Pierangelo Lapadula al pianoforte e Lucia Costantino alla voce eseguiranno alcuni brani del cantante crotonese.

Secondo data della rassegna sabato 18 novembre alle 18:00 sempre allo Zendè con un doppio appuntamento, aprono la serata Sergio Ragone e Nicola Ragone con la conferenza-spettacolo I love the Bronx un progetto di ricerca e sperimentazione che ha che ha l’obiettivo di condurre il pubblico all’interno del racconto di alcune aree marginali del tessuto sociale lucano. Luoghi in parte scarsamente abitati, in parte ancora intensamente vissuti, accomunati da un elemento comune: il mantenere una spiccata potenza evocativa, che si esprime attraverso storie di vita, abitudini, tradizioni, ma anche rotture con l’ordinario. I love the Bronx è un progetto che intende scoprire le storie di questi luoghi, portando il teatro e la cultura in spazi non convenzionali, in posti nascosti e aree fragili. A seguire Alessandro Falanga con il suo lavoro Paura nella città dei rabbiosi un racconto horror e distopico ambientato a Potenza che getta uno sguardo particolare sulla contemporaneità cercando di far emergere quanto la costruzione di una comunità solidale venga contrastata fortemente dalle diseguaglianze costruite dagli uomini per prevalere sui propri simili. Ad accompagnare la presentazione il clarinettista Bruno Falanga.

Terzo appuntamento allo Zendè sabato 25 novembre alle 19:00, Lelio Camassa racconterà al pubblico il suo canzoniere Miranda o la fragranza dei trent’anni, una storia d’amore frustrato narrata attraverso le poesie. L’ambientazione materana fa da sfondo alla vicenda erotica dell’io narrante, il cui senso sta tanto nella capacità di assaporare le sensazioni della giovinezza, quanto nella facoltà di saper reagire a una delusione mediante la forza d’animo che gli anni ‘verdi’ sanno garantire.

A chiudere questa edizione di Visioni d’Autore l’attore e regista teatrale Ulderico Pesce e il suo spettacolo I sandali di Elisa Claps domenica 3 dicembre alle 18 al Centro Sociale “Pasquale Sacco” in via Fiera a Rionero in Vulture.  Uno spettacolo dedicato alla vicenda di cronaca che dal 1993 sconvolge l’opinione pubblica: Elisa, una ragazza di 16 anni viene uccisa da Danilo Restivo nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza dove rimane nascosta per lunghi 17 anni con la complicità, evidente, di molti rimasti ignoti. I fatti sono narrati da Antonio, il padre di Elisa, tabaccaio di Potenza, persona semplice che amava coltivare e proteggere rose profumate. Un uomo che, nella lunga ricerca della verità sulla sorte della figlia, aveva perso qualsiasi tipo di fiducia sia nei confronti della magistratura che nei confronti della chiesa. Antonio è rimasto chiuso nel suo dolore, mai un’esposizione pubblica, tutte le domande, le perplessità, i dubbi, i momenti di rabbia e di sconcerto, sono rimasti dentro un padre che amava la figlia. Una parte del ricavato dello spettacolo sarà devoluta per il progetto, fortemente voluto dalla mia famiglia Claps ‘Il cuore di Elisa nel cuore dell’Africa’.

Promo