La guerra, un fenomeno da distruggere

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A tutti voi sarà capitato nella vita di leggere un libro di storia, ascoltare notizie in tv o attingere informazioni in tempi odierni sul web leggendo da migliaia di siti web, il fatto che praticamente l’uomo è da sempre in guerra. Dacché la storia racconti si narrano faccende di conflitti tribali, territoriali e di altro genere dagli albori della civiltà. Una casistica di eccidi che percorre tutto il pianeta senza zona franca alcuna. Conflitti interminabili che negli ultimi decenni stanno vedendo un forte incremento anche grazie all’utilizzo massivo di tecnologie capaci di compiere azioni tanto peggiori quanto sono le migliorie tecniche.

La parola convivenza o semplicemente quieto vivere pare proprio non sia contemplata nel vocabolario dell’umanità. Le circostanze che portano a talune situazioni credo francamente siano irrilevanti poiché in ogni caso l’uso della violenza è un’azione sbagliata senza nessuna giustificazione. L’odio etnico e religioso sono risaputi espedienti per annientare il prossimo, un perfetto alibi per chiunque compia questi gesti. Nel passato i campi di concentramento finanche le massicce distruzioni create dai bombardamenti, non meno il lancio dell’atomica con le immaginabili conseguenze, unitamente alla perdita di milioni di individui sembra davvero non abbiano insegnato nulla. Umanità una parola dai mille significati, tuttavia nel tempo attuale dove la comunicazione è madrina del mondo in cui viviamo, questa rimane appannata da una folta nebbia.

Un pianeta dove tra interessi e crisi umanitarie, l’emarginazione dell’individuo è sempre più frequente. Non possiamo trascurare le difficoltà sostenute da innumerevoli persone, è giunta l’ora di portare il sorriso dove c’è odio, la pace dove occorre, la bellezza nei luoghi dove questa viene celata. Senza futuro un mondo consumato da troppe differenze, dove certune ideologie finanche tutta una serie di politiche errate hanno portato decine di nazioni sull’orlo del disastro. Negli ultimi duecento anni abbiamo cambiato completamente il volto della terra con progressi senza precedenti, compiendo un salto evolutivo straordinario. Occorre tuttavia pareggiare il conto con un balzo socioculturale che porti l’umanità al disopra di ogni superficialità.

Le guerre sono profonde ferite della terra dalle quali fuoriescono tutti i mali più rovinosi. Piaghe che hanno bisogno di essere rimarginate a tutti i costi poiché ogni qualvolta una di esse viene trascurata il punto di non ritorno verso l’annichilimento diviene sempre più vicino. Per evitare che tali sciagure possano proseguire in futuro, bisogna adoperarsi per attuare nelle prossime generazioni un cambio radicale di mentalità, a tal modo da poter giungere insieme a un’era di pace mettendo da parte tutte le differenze, intraprendendo un cammino per una fratellanza universale. 

La speranza per un domani migliore è un dono che dobbiamo concederci ogni giorno.  

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